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Roma promuove il controllo intelligente delle stazioni di ricarica per veicoli elettrici

Paese: Italia
Progetto di: Sensori M2M U-Spot
Tecnologie principali:Sensori M2M U-Spot
La sfida

Prevenire l'uso improprio delle stazioni di ricarica elettrica in città

Roma si impegna per una mobilità elettrica senza attriti per gli utenti con l’implementazione di un sistema intelligente insieme a uno dei maggiori operatori di punti di ricarica in Italia.

Con la crescita della mobilità elettrica nelle città, diventa sempre più evidente la necessità non solo di installare punti di ricarica, ma anche di assicurarsi che siano disponibili quando servono. Nelle stazioni di ricarica rapida sono spesso frequenti i casi di occupazione impropria, in cui i veicoli rimangono parcheggiati più a lungo del previsto, anche quando la ricarica è terminata.

Per risolvere questo problema di rotazione, le autorità hanno deciso di implementare un sistema di controllo intelligente nei parcheggi. L’obiettivo non è altro che monitorare lo stato di occupazione di questi spazi in tempo reale per fornire un servizio più flessibile ai cittadini con veicoli elettrici.

La soluzione

La digitalizzazione di circa 430 stazioni di ricarica, di cui circa 380 già in funzione, ha permesso di migliorare l’utilizzo delle stazioni di ricarica e di individuare gli abusi.

La soluzione intelligente installata a Roma va oltre la semplice indicazione dello stato di occupazione dei parcheggi: è in grado di identificare se il veicolo sta effettivamente ricaricando o se sta semplicemente occupando il posto senza utilizzarlo. In quest’ultimo caso, il sistema invia un avviso automatico alla polizia municipale in modo che possa intervenire rapidamente.

Il segreto è incrociare i dati sull’occupazione con le informazioni del sistema di gestione dei punti di ricarica (CPMS) per verificare se un veicolo è connesso, se sta ricaricando e per quanto tempo. Questo permette di individuare: parcheggi senza iniziare la ricarica, sessioni terminate senza liberare lo spazio e soste che superano il tempo consentito. Di conseguenza, la città è passata da un monitoraggio manuale a uno automatizzato e basato sui dati.

È importante distinguere tra disponibilità teorica e disponibilità reale. Uno spazio di ricarica per EV può apparire “libero” se non c’è una sessione di ricarica attiva, ma in realtà è indebitamente occupato. Questo causerebbe confusione e quindi frustrazione per gli utenti, quindi questa combinazione fornisce una visione affidabile e in tempo reale che migliora significativamente l’esperienza dell’utente.

Prima fase: test pilota del nuovo sistema di guida intelligente

La prima fase del progetto è stata un test pilota, iniziato in una strada senza uscita situata molto vicino alla famosa scultura di Chillida. Per convalidare il funzionamento del sistema, sono stati individuati 126 posti auto nell’area, installando pannelli di segnaletica variabile all’esterno del parcheggio per indicare la disponibilità prima di accedere all’area.

In questo modo è possibile anticipare l’occupazione e risparmiare agli automobilisti manovre inutili in aree di traffico complesse. L’esperienza positiva del progetto pilota ha posto le basi per fasi successive di maggiore portata e complessità.

Seconda fase: dati di occupazione affidabili per i posti PRM

In questa fase, l’attenzione si è concentrata sulla digitalizzazione dei parcheggi regolamentati PRM. In totale, sono stati installati 353 sensori di rilevamento per ottenere dati affidabili sull’occupazione degli spazi, consentendo di generare statistiche d’uso verificabili da cui rilevare modelli di utilizzo, esigenze e abusi.

Oltre a migliorare il monitoraggio dei parcheggi, questa fase fornisce un valore strategico a medio e lungo termine, in quanto consente di analizzare se la distribuzione e il dimensionamento dei parcheggi riservati alle PMR risponde alla domanda esistente.

Terza fase: carico e scarico e taxi (2026)

La terza fase entrerà in funzione nel 2026 per estendere la portata a più di 230 spazi di carico e scarico all’interno della ZBE di Donostia-San Sebastián. L’obiettivo è quello di rafforzare il controllo degli accessi e l’uso corretto di questi spazi grazie a sensori piazza per piazza, un’applicazione mobile per gli utenti e un sistema di allarme automatico.

Allo stesso tempo, si stanno monitorando anche 134 stazioni di taxi in diverse zone della città. Grazie ai dati ottenuti, è possibile sapere come vengono utilizzati, gli orari e le frequenze, in modo che la pianificazione urbana non si basi solo su stime.

Vantaggi dell'implementazione di questa soluzione
  • Aumento del turnover dei veicoli.
  • Migliorare l’effettiva disponibilità di punti di ricarica.
  • Ottimizzazione del lavoro dei team di controllo.
  • Rafforzare la conformità normativa.

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Domande frequenti

Quanto è comune l'uso improprio delle stazioni di ricarica per veicoli elettrici?

Sì, i dati raccolti in diversi progetti, oltre al monitoraggio intelligente effettuato nelle colonnine di ricarica dei veicoli elettrici a Roma, mostrano che circa 1 veicolo su 4 parcheggiato in queste colonnine non si ricarica. Inoltre, in quasi la metà dei casi, il veicolo elettrico occupa lo spazio per più di 30 minuti.

Come influisce questo comportamento sulla mobilità elettrica?

L’uso improprio riduce il fatturato dei veicoli elettrici, limitando la reale disponibilità di punti di ricarica, oltre a identificare le aree critiche in cui la richiesta di controllo è maggiore. In breve, questo tipo di informazioni ci permette di comprendere il comportamento degli utenti per migliorare sia le operazioni quotidiane che la pianificazione futura delle infrastrutture.

Cosa ha portato la digitalizzazione delle stazioni di ricarica di Roma?

Grazie alla digitalizzazione del servizio, si aprono nuove porte a modelli avanzati, come l’automazione dei processi di controllo o l’applicazione di tariffe straordinarie. Il progetto di Roma riflette questi vantaggi e l’importanza di accompagnare queste iniziative con sistemi intelligenti. Non si tratta di implementare di più, ma di gestire meglio ciò che già esiste.

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