Le Smart City sfruttano tutte le potenzialità delle tecnologie più avanzate per semplificare la vita dei cittadini in ambiti come la mobilità urbana. A questo proposito, concentrandoci sul miglioramento della circolazione e del traffico, affronteremo una domanda che spesso suscita dubbi quando affrontiamo i progetti con i nostri clienti: sono meglio i sensori IoT o il rilevamento tramite telecamera?
Ogni tipo di rilevamento ha una serie di caratteristiche di utilizzo che possono renderlo più appropriato per le circostanze specifiche di ogni progetto. Quale delle due opzioni è migliore per gestire i parcheggi e la mobilità nelle città in modo più efficiente, con meno costi economici e maggiore efficacia? Hanno la stessa capacità tecnologica o funzionano con la stessa tecnologia?
Noi di Urbiotica vogliamo fare chiarezza su questo argomento, quindi in questo articolo parleremo prima di tutto di cosa sono i sensori IoT, di come funzionano e di quali sono i loro vantaggi, poi faremo lo stesso con le telecamere. Infine, faremo un bilancio o un riassunto.
Cosa sono e come funzionano i sensori IoT
I sensori IoT sono dispositivi che vengono installati interrati praticando un foro nell’asfalto per trovarsi sotto la superficie. Il loro scopo è quello di svolgere attività come il rilevamento punto per punto per controllare l’ingresso e l’uscita dei veicoli dai parcheggi.
L’installazione è molto rapida e può essere effettuata a bordo strada, evitando di rimuovere i veicoli. Una volta installato, il sensore non necessita di ulteriori interventi di manutenzione o di manutenzione nell’arco dei 10 anni di vita. Questo perché l’intelligenza risiede nella piattaforma, non nel sensore nel caso di Urbiotica, ed è da lì che vengono effettuate le calibrazioni e le regolazioni, il che riduce al minimo il consumo energetico e garantisce un lungo ciclo di vita.
Quando parliamo delle caratteristiche dei sensori IoT e delle loro funzioni specifiche a supporto della mobilità urbana sostenibile, del controllo dei parcheggi e della moderazione del traffico, possiamo parlare di questi punti:
Rilevamento in tempo reale dell’entrata e dell’uscita dei veicoli dai parcheggi
Questi sensori sono in grado di rilevare in tempo reale, e con un alto grado di affidabilità (>98%), l’ingresso e l’uscita dei veicoli nei parcheggi. Questo è possibile grazie a tecnologie avanzate che permettono di discriminare tutti i tipi di interferenze per il corretto rilevamento dei veicoli grazie alla loro elevata sensibilità. In altre parole, discriminano le interferenze elettromagnetiche o i falsi eventi, raggiungendo un’affidabilità straordinaria.
Inoltre, questi sensori di rilevamento non sono influenzati da condizioni atmosferiche avverse come pioggia, neve o particelle di polvere nell’aria. Pertanto, la sua tecnologia è in grado di rilevare in modo assolutamente affidabile quando un parcheggio è occupato da un’auto e quando questa lascia il parcheggio. Il sensore U-Spot è attualmente installato e funziona con successo in città con condizioni climatiche estreme come Burlington, Doha o Vienna.
U-Spot: rilevamento dell’IoT in ogni singolo spazio
Cosa sono le telecamere di rilevamento e come funzionano?
D’altra parte, con le telecamere di rilevamento nei parcheggi, è possibile monitorare l’occupazione dei posti auto raccogliendo immagini ed elaborandole con un software specifico basato su Intelligenza Artificiale e Deep Learning.
Rileva istantaneamente qualsiasi cambiamento nell’occupazione dei parcheggi e la sua affidabilità è del 99% per tutta la sua durata. Grazie a questo software, è possibile coprire fino a 50 posti auto con una sola telecamera, che però deve essere installata in luoghi di una certa altezza e dove non ci siano ostacoli che impediscano una corretta visione dei posti auto per la loro gestione. Le caratteristiche più importanti di questi dispositivi sono le seguenti:
Installazione in luoghi elevati
Come accennato in precedenza, le telecamere di rilevamento per il controllo dei parcheggi sono installate in posizioni elevate che consentono di catturare le immagini senza impedimenti o barriere come alberi, segnali stradali o simili.
In questo modo, offrono una vista panoramica dei parcheggi in modo appropriato ed è importante mantenere una gestione favorevole delle strutture per evitare barriere visive.
Elaborazione delle immagini con l’intelligenza artificiale
Sul mercato esistono telecamere installate nei parcheggi che catturano immagini, le archiviano nel cloud e le elaborano con l’intelligenza artificiale. In questo modo, permettono di monitorare aspetti come l’occupazione dei parcheggi e il corretto utilizzo degli spazi regolamentati o riservati.
Queste telecamere utilizzano tecnologie avanzate e scattano immagini che rispettano la privacy dei dati dei veicoli. Questo impedisce l’identificazione delle targhe o dei volti delle persone a bordo dei veicoli.
U-Spot VISIO: rilevamento IA spazio per spazio
Sensori IoT e telecamere: qual è la soluzione più efficiente?
Finora abbiamo visto le caratteristiche più importanti dei sensori IoT e delle telecamere di rilevamento per la gestione dell’occupazione dei parcheggi e la guida dei veicoli, o il monitoraggio dei parcheggi riservati o regolamentati, per migliorare la mobilità. Questi sono due degli utilizzi più diffusi nello sviluppo di tecnologie basate sull’Intelligenza Artificiale o sulla gestione dei dati in tempo reale nel campo della mobilità urbana.
Ora, la domanda da porsi è: quale tecnologia fornirà il controllo più efficace e appropriato nel contesto delle città intelligenti? Ricordiamo che stiamo parlando di soluzioni che comunicano attraverso l’IoT e reti di comunicazione avanzate.
Data la diversità delle condizioni e dei requisiti di ogni progetto, sia i sensori IoT che le telecamere di rilevamento svolgono un ruolo fondamentale. Pertanto, nessuno dei due è migliore dell’altro, in quanto entrambi offrono un’affidabilità di rilevamento molto elevata. La loro efficienza dipende in gran parte dalle circostanze specifiche di ogni progetto.
- I sensori M2M (IoT) hanno un vantaggio eccezionale: sono indipendenti dai gateway per la trasmissione dei dati. Questa caratteristica li rende eccezionalmente efficienti, soprattutto nelle aree di parcheggio con posti auto dispersi, come le zone di carico e scarico o gli spazi per le persone a mobilità ridotta (PRM).
- Sono inoltre molto consigliati per i parcheggi situati in aree con visuale ostruita, come quelle circondate da alberi o dotate di tettoie, che possono ostacolare la funzionalità delle telecamere. D’altra parte, la capacità dei sensori di funzionare senza richiedere un’alimentazione dedicata può fare la differenza in alcuni progetti. Questo non solo semplifica il processo di installazione, ma può anche avere un impatto significativo sulla fattibilità complessiva e sull’efficacia dei costi della soluzione di parcheggio, a seconda dei requisiti specifici del progetto.
- D’altra parte, le telecamere di rilevamento possono essere più convenienti in ambienti con una buona visibilità, in quanto una singola telecamera può monitorare più di 50 posti auto, evitando la necessità di forare i parcheggi per installare i sensori. Tuttavia, possono essere influenzate da ostruzioni fisiche come la crescita di alberi o l’aggiunta di arredi stradali e parcheggi.
Detto questo, è importante notare che, in molti progetti, la soluzione migliore potrebbe essere una combinazione di entrambe le tecnologie: l’installazione di telecamere in luoghi con una buona visibilità e di sensori dove non ce n’è. Dopotutto, ogni progetto è unico e la scelta tra sensori e telecamere o una combinazione di entrambi dipenderà sempre dalle specifiche del progetto.
Noi di Urbiotica apprezziamo e comprendiamo l’unicità di ogni progetto, come abbiamo sottolineato in questo articolo. Per questo motivo, piuttosto che promuovere un’unica soluzione, siamo propensi a offrire una soluzione su misura per ogni progetto e consigliamo i nostri clienti in questo processo decisionale sulla base dei nostri oltre 15 anni di esperienza nell’implementazione di soluzioni di smart parking in tutto il mondo. Le telecamere di rilevamento o di sorveglianza possono avere il loro posto, così come i sensori IoT. Ognuno di essi svolge un ruolo fondamentale in momenti diversi. La scelta finale sarà sempre dettata dalle esigenze specifiche e dagli obiettivi di mobilità del progetto di smart city.